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Freitag, 7. Februar 2014

 
Che cosa significa la decisione della Corte Costituzionale tedesca relativa alla BCE ?

Was bedeutet eigentlich die Entscheidung des Verfassungsgerichts bezüglich der BCE?

(eine deutsche Fassung werde ich vielleicht auch schreiben, aber eigentlich ist diese Sache mehr für die anderen Ländern interessant als für Deutschland !)     

   


 Il mio modesto parere come cittadino tedesco: la Corte Costituzionale tedesca ha per il momento unicamente chiesto alla Corte Europea se la decisione della BCE di acquistare illimitatamente i titoli a sostegno dei bilanci degli Stati membri EU in difficoltà sia o meno conforme ai trattati UE.
E' evidente che non lo è:  nessun trattato EU prevede ma anzi tutti escludono questa ipotesi, salvo che in casi particolarissimi e limitati.
Dunque correttamente e astutamente il Verfassungsgericht cerca prima di ottenere la condanna di Draghi da parte della Corte Europea, e sull'esito non ci possono essere grandi dubbi, poi utilizzerà eventualmente se servirà ancora, questa superiore sentenza ad uso interno. 
Già in un caso passato (per gli aiuti alla Grecia) lo stesso Verfassungsgericht aveva deciso che il governo tedesco non poteva procedere senza l'autorizzazione del parlamento.
Siccome però ora con la "Grande Coalizione" CDU/CSU e SPD  ( qui si chiama cosí quello che in Italia si dice "inciucio" la volontà del governo è indiscussa in parlamento, quindi è impossibile immaginare un veto né nel Bundestag né nel Bundesrat, il Verfassungsgericht ha fatto bene a cercare l'aiuto della Corte Europea: se Draghi viene bloccato in quella sede il problema è risolto. 
Resta il fatto che la mossa di Draghi è stata unicamente un bluff, ma è servita: ricordiamo tutti certamente che lo speculatore Soros poco prima aveva dato solo più qualche mese di vita all'euro...  e le sue minacce sono sempre state credibili (v. sua vittoria contro la Banca d'Inghilterra, che dall'attacco di Soros alla sterlina fu costretta ad uscire dallo SME ed a svalutare). Forse bluffava anche lui, in ogni caso il risultato è stato che gli speculatori hanno guadagato tempo, le banche che avevano ancora esposizioni forti nei Paesi a rischio hanno potuto liquidarle con maggior agio, e qualora `la mossa di Draghi venisse bloccata dalla Corte Europea tutti gli speculatori contro l'euro saprebbero che Draghi ha un'arma spuntata e dunque potrebbero tentare l'attacco finale. 
 Dunque quella dell'euro resta una partita di esito incerto,  e comunque decida la Corte Europea, il problema della recessione in Europa resta indissolubilmente legato all'esistenza dell'euro: morto l'euro, finito il problema. La BCE non ha più molte cartucce a disposizione, i tassi di interesse sono ormai al minimo, se anche li riducesse a zero poco cambierebbe. 
Se anche non esplicitamente, prevista questa fine ingloriosa dell'euro è per molti aspetti prevedibile, poiché sarà quasi certamente la Germania a staccare la spina al paziente euro ormai comatoso. Ciò ovviamente non prima di aver conquistato i mercati sui quali si sta sforzando con ogni mezzo (dopo la Lettonia e L'Estonia, la Croazia,  vedi ora l' Ucraina,l' Africa, Medio Oriente, ecc.): poi vedremo come la litania della Merkel "Se cade l'euro cade l'Europa" verrà liquidata.

Come tedesco sono tutt’altro che d’accordo con questa politica che mina le basi democratiche in Europa se non nel mondo, ma ancor più mi stupisco della incredibile dabbenaggine ed ottusità dei politici, soprattutto quelli che si dicono di sinistra, in tutti i Paesi Mediterranei, Tsipras in primo luogo, che ancora si illudono che con l'euro si possano salvare i rispettivi Paesi martoriati dalle politiche di austerità imposte da chi attualmente decide in Europa, cioè in primis la Germania: costoro mi ricordano da vicino la “sindrome di Stoccolma”, le vittime che solidarizzano coi loro aguzzini. 

 Lista Tsipras: timeo Danaos et dona ferentes ...

Nell'Eneide Virgilio fa enunciare a Cassandra la nota ed inascoltata profezia "temo i Greci anche quando portano regali" in riferimento al Cavallo di Troia. E' il caso di  ricordare questa profezia anche per la "Lista Tsipras" con cui questo esponente della sinistra greca si è offerto di condurli ,capeggiandoli, gli sgangherati plotoni delle disorientate sinistre pro-europa e pro-euro di vari Paesi d'Europa alle prossime elezioni del Parlamento europeo. 

La posizione di Tsipras è chiara: mantenimento dell'euro e dell'Europa cosí come ora si presenta, con qualche cambiamento di facciata ma senza intaccare le posizioni di potere che hanno fatto dell'attuale UE una marionetta degli interessi della grande finanza internazionale e di tutte le lobbies dedite a spremere economicamente e sottomettere politicamente i popoli dell'Unione.
Il motivo per cui Tsipras è per il mantenimento dell'euro non è ideologico ma banalissimo: la Grecia messa in ginocchio se non bocconi dalla moneta unica attende una boccata d'ossigeno (che poi si rivelerà ulteriore venefico monossido di carbonio) dall'"Europa", cioè un prestito combinato ad un lieve taglio del debito (dunque alla fine la sua posizione debitoria sarà peggiorata ma nell'immediato evita il fallimento). 
Una posizione che più miope non potrebbe essere, ma che può, nelle speranze di Tsipras, condurlo alla posizione cui aspira nel Parlamento Europeo, dove per la Grecia potrà fare ben poco o nulla, e lo sa, segno dunque che i suoi obiettivi non solo la salvezza del suo Paese. Ed ecco anche spiegato il largo appoggio di una pseudo-sinistra disorientata ed incapace di analisi economiche fondate ma pronta a vendersi per un potere di facciata (e personali prebende).
Per smascherare il piano di cui Tsipras si è fatto portavoce basterebbe che ad esempio, con un "ballon d'essay",  Grillo annunciasse di associarsi alla lista Tsipras: si vedrebbe immediatamente lo sgomento di coloro che tutto vogliono meno che un Movimento veramente critico nel Parlamento Europeo. 
Ma Grillo da vero comico non si assocerebbe mai a questi squallidi pagliacci dilettanti in una farsa così dozzinale. Questo lo sanno tutti, ed ecco anche spiegato l'accanimento contro il M5S che vede uniti saldamente tutti i partiti in Italia, dall'estrema destra al PD, coi supini portatori d'acqua delle altre minuscole frange insignificanti eurodipendenti che si dicono di sinistra.  
In quanto all'euro si potrà prolungarne ancora per qualche tempo l'agonia comatosa con danni forse irreversibili alle economie mediterranee, ma non c'è dubbio che i Soros di turno non si lasceranno scappare la preda al momento opportuno e si vedranno allora i voltafaccia, quando nessun per quanto grande "ombrello di salvataggio" (Rettungsschirm) potrà salvare l'euro. E non è da escludere nemmeno l'altra ipotesi, cioé che a staccare la spina sia poi esattamente il governo della nazione che più di tutti ha approfittato della moneta unica, cioé la Germania. 
Non è un caso che gli sforzi degli esportatori tedeschi per trovare altri mercati e sganciarsi dalle prede mediterranee ormai dissanguate non siano mai stati cosí massicci come in questi ultimi tempi. 
Anche lo sfacciato sostegno tedesco alle forze nazionaliste antirusse in Ucraina (in parte apparentemente democratiche ma alleate ai peggiori elementi fascistoidi) rientra pienamente in questa strategia economico-politica. Nemmeno un bambino crederebbe che le proteste nella Piazza Maidan sarebbero state possibili senza un massiccio sostegno dall'estero. Che i governanti ucraini siano corrotti fin nel midollo è indiscutibile, ma se questo fosse il criterio giustificativo di interventi dall'estero per farli dimettere, allora dovrebbe valere anche pe tanti Paesi Europei a cominciare dall'Italia!  
Certamente Russia sta facendo in Ucraina altrettanto se non di peggio, ma nel suo caso il problema non è soltanto economico, poiché è evidente che un' Ucraina nell'UE significherebbe la NATO ai confini russi, ipotesi per ora sventata ma probabilissima e dunque inaccettabile per la Russia, esattamente come lo erano i missili russi a Cuba nel 1962.
Dunque l'UE sta giocando col fuoco sulla pelle degli ucraini, promettendo loro quella salvezza economica che già è del tutto incapace di praticare al proprio al proprio interno. Ma pur di garantirsi in futuro un mercato ambito come quello ucraino le lobbies europee sono pronte a tutto e con tutti.
E non è un caso che il nuovo ministro tedesco della difesa (significativo che si sia scelta una donna per questa posizione) appena insediata sia accorsa in Afganistan ed ora in Africa promettendo interventi militari "di pacificazione"  che sono il presupposto per l'ingresso nei mercati del futuro (se l'era lasciato scappare il Presidente della Repubblica Köhler per giustificare l'intervento in Afganistan, che poi insofferente delle critiche rivoltegli  per aver detto quello che tutti pensavano, aveva rassegnato le dimissioni).
Dunque mentre gli ingenui sostenitori dell'euro in Italia e Francia si sperticano nelle sue lodi pronti a tutto per sostenerlo, la Germania sta alacremente lavorando per creare le condizioni necessarie a rendere possibile ed indolore per la propria economia  l'uscita dall'euro: la mano è pronta a staccare la spina e consentire al momento opportuno la morte economicamente naturale di questo  "aborto di moneta unica" .            

Dienstag, 21. Januar 2014

Neues Wahlgesetz in Italien nach dem Muster der "Commedia dell'Arte"

Das italienische Verfassungsgericht hat das geltende Wahlgesetz, mit der in Italien in den letzten neun Jahren die Abgeordneten gewählt wurden, als verfassungswidrig erklärt. 
De facto wäre also auch das Parlament illegal. Nun aber, weil es kein Machtvacuum geben darf, soll dieses Parlament weiterhin im Amt bleiben und  ein neues Gesetz verabschieden bevor neue Wahlen stattfinden, eventuell zusammen mit der Wahl des Europa-Parlaments im kommenden Mai. 
 Die jetzige Regierung Italiens besteht grundsätzlich aus zwei Parteien: die übriggebliebenen Fetzen der PDL (Berlusconis ehemalige Partei, die sich gespalten hat) und die PD (ehemalige Linksdemokraten), die jedoch nur noch den Namen davon tragen, denn diese Partei ist seit  20 Jahren mit Berlusconis „Personalpartei“ in scheinbarer Opposition aber in Wahrheit in tatkräftiger Kooperation, also sicher nicht „Links“ .  
Es gibt viele Vorschläge von allen politischen Kräften, wie das neue Wahlgesetzt aussehen soll, eine Analyse dieser Entwürfe und deren voraussehbarer Folgen ist jedoch leicht gemacht: es geht allen Beteiligten unmißverständlich lediglich darum, das bestehende System genauso wie jetzt weiterzuführen, und ihre jeweilige Machtpositionen zu verteidigen. Und diese sind am besten garantiert mir der Fortführung der langjährigen Fiktion einer Opposition (PD), die in Wahrheit mit den rechten Kräften gemeinsame Sache macht. 
Der Nobelpreisträger für Literatur, Dario Fo, hat neulich sarkastisch vorgeschlagen: „diese scheinbar gegensätzlichen Parteien führen doch schon so lange und so harmonisch ein Zusammenleben, dass eine offizielle Eheschließung  nun fällig und selbstverständlich ist: hoffen wir nur, dass daraus kein Nachkommen entspringt ...!“
 Dass ein illegales Parlament ein legales Wahlgesetz verabschieden sollte, überfordert fast die Phantasie, es ist etwas, was man bisher lediglich aus der "Commedia dell'Arte" kannte: das Absurdum als Normalität, Arlecchino "Diener zweier Herren", z.B., ist im Vergleich fast noch nachvollziebar.  Es ist als ob man den Bock zum Gärtner macht. 
Aber damit nicht genug: einer der „Möchtegerne Väter“ des neuen Wahlgesetzes ist ... Herr Berlusconi selber. Eigentlich müßte er  jetzt hinter Gitter sitzen, nachdem er seine Immunität verloren hat, als er neulich aus dem Senat hinausgebeten wurde. Dies würde jedoch voraussetzen, dass Italien ein Rechtsstaat wäre, was längst nicht mehr der Fall ist, denn in keinem demokratischen Rechtsstaat dieser Welt würde ein Krimineller an der Erneuerung eines Wahlgesetzes mitarbeiten dürfen.  Aber in Italien ist das Regieren und die gesamte Politik offensichtlich so weit zur Farce verkommen, und selbst in dieser literarischen Gattung findet man nur selten solche  haarsträubenden Beispiele, vielleicht nur noch wie gesagt  in der „Commedia dell’Arte“, wo die Schauspieler Meister der Improvisation und des Absurden waren.
Gibt es dann überhaupt keinen Widerstand mehr? Doch !!
Die „5Sterne Bewegung „  (M5S) verlangt die Auflösung des Parlaments und Neuwahlen mit dem Gesetz das galt, bevor die verfassungswidrige Änderungen unter einer Berlusconi-Regierung verabschiedet wurden. 
Diese von 9 Millionen Wählern getragene Partei ist z.Z. die einzige kritische  Stimme im Parlament wird aber von der gesamten italienischen Presse ignoriet (nur die sich selbstfinanzierende Tageszeitung „Il fatto quotidiano“  berichtet gelegentlich darüber).
Alle anderen  nur noch dank der staatlichen Zuschüsse überlebenden Tageszeitungen sind  regimentreues Instrument, besser gesagt zur Lügenverbreitungsinstanz verkommen.
 Wer die Zeitungen in Italien noch kauft (immer weniger Leser!), kann die Sicherheit haben, dass außer Tatsachenverdrehungen, platte Lügen, und verschwiegene Fakte nur noch Sport- und Modeberichte ohne Täuschungsgefahr lesen kann, wer sich über Politik informieren will, muss die ausländische Presse zu Rate ziehen und auch dies mit vergleichender Vorsicht.
 Dass Berlusconi ungeachtet aller seiner inzwischen per letztem Gerichtsverfahren bewiesenen kriminellen Taten von ca. einem Drittel der italienischen Wähler immer noch getragen wird, ist zwar auch dieser unfreien und korrupten Presse und vor allem der TV zu verdanken. Wer sich aber ernst informieren möchte, hat auch in Italien genügende Möglichkeiten, denn das Internet steht zwar nicht allen, aber doch den meisten zu Verfügung: daher spricht die bleibende Beliebtheit Berlusconis eher für die Faulheit oder Trägheit und nicht für die Klugheit eines wesentlichen Anteils der italienischen Wähler: aber damit muss jede Demokratie leben.
 Die PD Anhänger, als selbsternannte "Linksdemokraten", tragen dagegen historisch die größte Schuld, mit dem "Berlusconismo" als System  mitgemacht zu haben, sich als Opposition getarnt zu haben, und sich ebenfalls aus den Steuergeldern bereichert zu haben (die PD ist in vielen Korruptionsaffäre involviert, z.B. die Pleite der ältesten Bank der Welt, "Monte dei Paschi").
 Der andere „Möchtegerne-Vater“ eines neuen Wahlgesetzes ist nämlich Herr Renzi, z.Z. Bürgermeister von Florenz und neugewählter Sekretär der Partei PD, als ihr neuer "Stern",  gefeiert wie eine „Supernova“, die sich bald als "Schwarzes Loch" für diese Partei herausstellen könnte.
 Denn diese Partei hat ausgedient: wie einst die korrupten Christdemokraten (DC) sich als Partei ausgelöscht haben, so wird das Schicksal auch die PD nicht verschonen.
 Und es ist nicht mit Schuldzuweisungen an Beppe Grillos (der Gründer der Bewegung 5 Sterne) Weigerung, mit der PD gemeinsame Sache zu machen, dass man die politische Misere Italiens lindern kann.
 Übrigens: wenn auch die gesamte italienische Presse es verschwiegen hat, haben wir den eindeutigen Beweis, dass die Bewegung 5Sterne NICHT nach der Musik von seinem Urheber Grillo tanzt, wie ständig behauptet wird: die „5 Sternen“ Bewegungsmitglieder haben erst vor kurzem mehrheitlich in einer Internet-Wahl GEGEN Grillo entschieden, dass ein Gesezt, dass die "illegale" Flüchtlinge kriminalisiert, abgeschafft wird.
Ein Beispiel von innerer Demokratie, die man in keinen anderen Parteien bisher gesehen hat und auch nie zu erwarten ist. Die Wahl des Parteisekretärs der PD, Herr Renzi, dürfen zwar ein demokratisches Verfahren gewesen sein, aber damit ist auch schon alles an Demokratie gewesen: schon der Vorschlag des neuen Wahlgesetzes wurde lediglich zwischen diesem neuen Sekräter und ... Berlusconi vereinbart, die Mitglieder der Partei konnten lediglich dies annhemen oder ablehnen, ohne Diskussion: „keine Änderungen sonst platzt alles“ hat der Parteisekretär Renzi unmißverständlich seinen Anhängern angedroht.
Die Parteimitglieder müssen also das Diktat eines Wahlgesetzes hinunterschlucken, das den Fußabdruck eines Kriminellen hat. Es kursiert schon ein Wortspiel als Paraphrase des Leninistischen Spruch, („Die Arbeiterklasse muss alles Leiten“),  wonach die PD Mitglieder müssen ebenfalls „... digerire tutto“ auf Italienisch heißt nämlich „digerire“ (verdauen) und „dirigere“ (leiten) “. 
 Die entscheidende Frage ist: wie lange noch werden die echten Demokraten und linksorientierten Wähler  diese Farce der PD ertragen und sich weiterhin weigern, die Tatsache des Todes dieser Partei anzuerkennen? 
Oder werden sie sich frei vom Parteizwang ebenfalls in einer Bewegung formieren, die ähnlich wie die M5S das Land aufrüttelt und die korrupte-kriminelle-unfähige Kumpanei der jetzigen Parteien insgesamt liquidiert. 
 Denn wenn die fortschrittlichen Demokraten sich nicht bald daran machen, die Demokratie wieder einzuführen und der Korruption ein Ende zu setzen, wird dies die Faschistische Rechte tun: "Gallia docet", Marie Le Pen ist das erschreckende Beispiel, wie eine rechtsorientierte Partei  aus der  Unfähigkeit der linken Kräfte die Wähler an sich bindet , und ohne ein Wunder ist  leicht vorauszusehen, dass sie die nächsten Wahlen gewinnen wird.
Die Zeiten drängen, aber die Linke und die Demokraten scheinen so zu handeln wie die Priester in Bisanz, die so vertieft über  die theologische Grundfrage diskutierten, welchen Sex die Engel  haben möchten, dass sie gar nicht gemerkt hatten, dass die Türken die Stadt inzwischen eingenommen hatten. 

Sonntag, 8. Dezember 2013

 “Cavalli (ed asini) di Troika”, la NATO ed i nostalgici della “Guerra Fredda”



Nel 2010 il Parlamento dell’Ucraina a larga maggioranza decise per bloccare il proesso di adesione del Paese alla NATO optando per la posizione di “non allineamento” fra i due blocchi quello “ex-comunista” e quello “capital-militarista”, (uso nuovamente questa terminologia poiché ridivenuta purtroppo attuale, anzi lo è sempre stata ma si fingeva di non vederlo).
L’opinione pubblica in Ucraina è chiaramente contraria all’ingresso della NATO nel  proprio territorio (poiché è esattamente di questo che si tratta, come logicamente ci si può attendere da un Paese che è legato alla Russia per lingua e tradizione, nonostante gli orrori del periodo staliniano (che affamò milioni di ucraini) poiché le repressioni dell’epoca colpirono più o meno tutti i Paesi dell’ ex-Unione Sovietica e quindi non furono percepite come emananti dalla Russia, contrariamente all’attacco hitleriano che fu invece riconosciuto subito come espressione della volontà di dominazione tedesca nonostante in Ucraina esistesse una cospicua minoranza filotedesca.
Dalla fine dell’Unione Sovietica l’Ucraina ha compiuto un percorso a zig-zag, avvicinandosi o allontanandosi dalla Russia in relazione all’avvicinamento o alle prese di distanza dall’abbraccio con l’Occidente. Lo sviluppo economico è stato parallelo a quello della Russia post-comunista, con la formazione di gruppi di oligarchi miliardari, gente che ha saputo impossessarsi del controllo delle risorse energetiche ed economiche sfruttando o la posizione di funzionario del sistema precedente o il caos giuridico del passaggio fra i due sistemi.
A differenza delle Russia, l’Ucraina pur possedendo i minerali per l’energia atomica dipende per altre fonti energetiche (gas, petrolio) dalla Russia – come il resto d’Europa beninteso.
Lo sviluppo economico non è stato per questa ed altre ragioni identico a quello russo, l’Ucraina resta un Paese con larghe sacche di povertà e con una sovrabbondanza di manodopera che ha trovato finora sbocco soprattutto nei Paesi ex comunisti (Repubblica Ceca, Polonia) come pure in Russia.
Che l’Ucraina economicamente possa entrare a far parte della comunità europea è possibile unicamente a lungo termine, un ingresso affrettato porterebbe il Paese al livello della Grecia o di altri PIGS. O forse anche peggio: attualmente il commercio estero è per ¼ con la Russia, e non si vede come l’Occidente potrebbe sostituirsi agevolmente (e soprattutto in termini convenienti per l’Ucraina) al cliente russo.
Sulla base di queste considerazioni appare plausibile il tentennamento, ora sfruttato dai media occidentali per puntare il dito contro la Russia e deviare l’attenzione dai problemi di casa.
La doppiezza dei funzionari EU è rivoltante: alle ingerenze USA (che spiano a tutto spiano a tutti i livelli fino al telefonino della cancelliera tedesca) la reazione è stata a dir poco timida, e ha dato la chiara impressione che più del fattaccio le autorità di Bruxelles e la stessa cancelliera Merkel siano stati dispiaciuti dalla divulgazione della gravissima interferenza.
E’ bastato invece che Putin ponesse l’aut aut: o con noi o con l’UE per far stracciare le vesti ai timidi e subordinati politici europei servi degli USA e della loro NATO scandalizzati per quella che hanno chiamo “ingerenza” negli affari dell’Ucraina. Un  simile coraggio conigliesco lo si sarebbe preferito vedere al momento dell’aggressione USA all’Irak, all’Afganistan, al profondo disprezzo conci gli USA bombardano il Pakistan con le “drone” massacrando civili, e last but not least, per denunciare l’embargo che da oltre mezzo secolo strangola l’economia cubana e anche all’interno degli USA viene giustamente criticato poiché è la colla più forte che tiene insieme il regime cubano ed ottiene infatti il risultato opposto in termini di democratizzazione dell’isola.
Se Reagan fosse attualmente al potere farebbe mettere candeline sulle finestre per manifestare la solidarietà con coloro che a Kiew protestano contro il loro presidente e cercano di farlo dimettere con la forza della piazza. Il pugile Кличко (significativo che anche in italiano si utilizzi la trascrizione tedesca, forse perché costui è notoriamente amico della Merkel) è utilizzato dall’Europa Unita tedescopilotata (che si è affrettata a mandare i propri esponenti a sostegno dei ribelli) come “cavallo di Troika” per staccare economicamente l’Ucraina dalla Russia e sottometterla poi alla stessa stregua di quello che ha fatto finora con altri Paesi (nei quali non trovando “cavalli” si è accontentata di “asini di troika” - per i PIGS bastavano). 
Un ultimo elemento va menzionato per meglio comprendere la dinamica delle falsificazioni in corso: i media occidentali, chi più chi meno, mostrano ai Paesi dell’Europa Orientale un quadro selettivo della situazione economica, minimizzando i problemi creati da uno sviluppo che chiamare distorto sarebbe un eufemismo, e  magnificando invece gli aspetti di benessere e abbondanza di merci, che valgono in realtà per una sempre minore percentuale dei cittadini.
In altri Paesi queste distorsioni dei fatti non attaccano: in Tunisia, Egitto, Grecia, i turisti russi ed ucraini rappresentano (insieme ai cechi ed ai polacchi) almeno il 90 % delle presenze. Gli europei sono ormai le mosche bianche in quei luoghi dove fino ad un decennio or sono erano i principali clienti: salvo tedeschi e scandinavi, ormai i cittadini dei Paesi PIGS compresa la Francia i soldi per le vacanze non li hanno più. Una cosa che dovrebbe far pensare se la propaganda non nascondesse la realtà dei fatti.

Quale potrebbe essere la scelta migliore per l’Ucraina? Chi come il sottoscritto è per l’assoluta indipendenza di tutti i Paesi, la cosa migliore sarebbe lo stato di non allineamento, e la trattativa con tutti i rimanenti Paesi con contratti bilaterali senza correre il rischio di entrare in un blocco o nell’altro. Una distanza identica da tutti è sempre la migliore soluzione. Come del resto è appunto la scelta che fanno tutti i Paesi veramente sovrani, come la Svizzera, la Norvegia, la Svezia, e altri, che o sono fuori dall’imbroglio dell’Unione Europea o almeno si sono tenuta la moneta sovrana.
E la stessa UE, se vorrà sopravvivere, invece che oligarchia di burocrati guidati da lobby ed al servizio dell’economia più invadente (Germania) dovrà ritrasformarsi in associazione di Paesi sovrani e restituire le prerogative ora subdolamente accaparrate per non dire estorte senza un barlume di democrazia imponendo misure coercitive (fiscal compact) che sono in chiara contraddizione con i princìpi del Trattato di Roma.
Altrimenti avremo un’EU che sarà col tempo una brutta copia dell’Unione Sovietica, con la Germania al posto della Russia e gli USA “über alles”.