Degrado del linguaggio e scadimento del pensiero politico.
Nell' aprile del 1946 George Orwell (al secolo Eric A. Blair) pubblicò un breve saggio intitolato:"Politica e lingua inglese" in cui descrisse il declino del linguaggio in politica e nella società del suo tempo.
Il suo intento non era una lezione da purista del bello stile ma sorgeva dalla preoccupazione sulle conseguenze che un linguaggio corrotto finiva di corrompere anche il pensiero: pensiero e linguaggio si condizionano reciprocamente come ben sanno gli psicologi.
Ed infatti il linguaggio, che potrebbe servire a far comprendere la realtà e descrivere fedelmente fatti aiutando ascoltatori o lettori a comprendere le connessioni fra eventi diversi e le loro cause, sempre più sta generando invece opinioni che, invece di essere frutto di ragionamento sui fatti, diventano etichette da applicare agli eventi imponendo così come risultato finale opinioni fondate non su ragionamento ma su propaganda.
Uno degli aspetti più evidenti e preoccupanti del degrado è evidenziato dalla facilità /faciloneria con cui vengono coniati nuovi termini come etichette da applicare in senso spregiativo a coloro che si oppongono alle narrazioni dominanti (memento: "in tutte le epoche le opinioni dominanti sono sempre quelle delle classi dominanti " come si legge nell' Ideologia Tedesca di Marx/Engels 1848).
Cosí abbiamo il termine "cospirazionista" / "complottista" che più vago ed indefinito non potrebbe essere: indica forse un cospiratore o una congiura o un complotto ? Evidentemente no, poiché i cospiratori o complottisti sono oppositori che si organizzano in segreto per rovesciare un governo o eliminare un capo di governo o personaggio al potere, come ad esempio la cospirazione di Bruto per l'assassinio di Cesare o la congiura di Catilina e altre simili.
Ma negli anni dal 2020 in poi il termine "cospirazionista" è stata l'etichetta spregiativa e diffamatoria, usata per marginalizzare coloro che rifiutavano di credere alle narrazioni ufficiali dei vari governi senza vedere le prove dei fatti.
Un termine analogo e ancor più infido era quello di "negazionista": coloro che si rifiutano di credere e chiedono prove o dimostrazioni, in altri tempi nelle società democratiche e civili erano stati sempre considerati prudenti ed intelligenti (da intelligere, cioè capire e non semplicemente credere senza capire) mentre invece dalla data sopraccitata sono divenuti rejetti nemici del bene comune ed esposti al ludibrio come privi di senno e irragionevoli.
Anche in altre nazioni e lingue si è assistito al medesimo fenomeno: in Germania l'etichetta era ad es.
"Verschwörungstheoretiker", il colmo del ridicolo poichè venne applicata a coloro che chiedevano prove e dimostrazioni per tutte le decisioni governative (rivelatesi poi completamente infondate).
Orbene, "Verschwörung" significa congiura, evidentemente attività segreta di gruppi di cospiratori, ma nel caso citato erano invece liberi cittadini che semplicemente chiedevano di conoscere dati e motivazioni e prove.
Ma non sarebbe nello stile tedesco lasciare il termine a metà, e quindi l'aggiunta di "teorico" rende l'etichetta ancor più ridicola nella sua apparente ma vuota forza espressiva: ogni teoria si basa infatti su un assiona almeno, cioè su un fatto indiscutibilmente provato come ad es. la velocità immutata e costante della luce, sulla quale Einstein ha fondato la sua teoria della relatività.
Ma nel caso specifico, che nemmeno menziono (basta il riferimento all'anno !) tanto è noto, quale era l'assioma ? Una dichiarazione infondata e rivelatasi poi falsa poiché basata su menzogne e manipolazioni di dati. Dunque era vero esattamente il contrario: i teorici (e pratici profittatori ) della menzogna erano non gli oppositori ai poteri esistenti bensí i titolari stessi del potere, i governanti al servizio appunto di interessi che sarebbe corretto appunto definire cospirativi poiché tenuti segreti (come certe e-mails mai mostrate con le quali erano stati allegramente regalati miliardi a ditte che fornivano il proprio sedicente prodotto salvavita).
Il degrado e la falsificazione del linguaggio evidenziato in questo esempio non è certo l'unico: lo stesso discorso vale in un altro ambito: il mutamento climatico è un dato di fatto esattamente vecchio come il mondo. Mai in alcun secolo passato il clima è stato immutabile, e le cause dei giganteschi cambiamenti (glaciazioni periodiche) non erano certo dovute all'attività umana, né all'uso sconsiderato delle energie fossili (non risulta che i dinosauri emettessero CO2 in misura tale da modificare il clima).
Eppure anche in questo caso chi si rifiuta di credere ai dati sulle supposte cause antropiche del cambiamento climatico è definito "negazionista" e se ricopre come scienziato una cattedra universitaria viene sottoposto ad indagine da parte delle autorità politice (non quelle accademiche !), fatto avvenuto ad es. nell'Università tedesca di Costanza ma non si tratta certo di un caso isolato.
E non si tratta di negare fatti evidenti: nessuno nega che consumare in due o tre secoli le energie fossili immagazinate dalla Terra nel corso di milioni di anni sia una spaventosa follia. La questione tuttavia è la misura di questo impatto sul clima. E qui i dati sono piuttosto arbitrarie andrebbero discussi e provati. Ma anche quando i fatti rivelano che avevano ragione proprio coloro che si rifiutavano di credere ciecamente, le etichette non vengono eliminate: semel negazionista sempre negazionista.
Piuttosto si nascondono le prove scomode: ad esempio le previsioni catastrofiche sul cambiamento climatico sono state recentemente sensibilmente corrette daal ribasso, ma tutto in sordina e con estrema discrezione, grazie al complice silenzio degli organi di informazione che hanno steso un pietoso velo sulla penosa retromarcia.(2) .
Un ulteriore esempio di degrado del linguaggio nell'uso politico l'abbiamo avuto nel febbraio 2022:
è stato sufficiente imporre coi notissimi metodi della propaganda ben illustrati dal loro teorico più famoso (Eduard Bernais, nipote del fondatore della psicoanalisi Sigmund Freud) (1) .
Ridurre un fatto ad una opposizione puntuale (nel caso "c'è un aggredito ed un aggressore" senza indagare le cause e i precedenti è la negazione più crassa e disonesta della verità, e se si aggiunge che per sicurezza le spiegazioni alternative sono state immediatamente oggetto di censura, ci troviamo nella medesima situazione di coloro che si arrogano il diritto di giudicare un film di cui hanno visto solo gli ultimi 5 minuti.
Nessun giudice onesto accetterebbe mai di emettere una sentenza se gli fosse vietato di ascoltare i testimoni e valutare le prove di ambedue le parti in giudizio: ma questa è esattamente la situazione della stragrande maggioranza se non della quasi totalità dei cittadini europei assoggettati dalla censura imposta dalla Commissaria Europea sui mezzi di informazione di una delle due parti in conflitto.
Questa censura è stata possibile grazie all'asservimento degli organi di stampa e TV ai poteri politici ed economico-finanziari, che non sono tanto pericolosi quando mentono (anche se lo fanno con regolarità) bensí sono molto più perniciosi quando occultano i fatti che contraddicono le narrazioni imposte dai poteri che li controllano.
Formalmente dunque in Europa almeno i governi agiscono come nelle dittature fasciste, con l'unica differenza per il momento che non usano la violenza squadrista per intimidire o eliminare i loro avversari : li diffamano e li sanzionano ad es. obbligando le banche a chiudere i loro conti come ad es. avvenuto contro il giornalista e scrittore svizzero Jacques Baud, uno degli 80 così colpiti dalle sanzioni UE (3).
Si potrebbero aggiungere innumerevoli altri esempi di degrado del linguaggio ed in generale del discorso politico, ma questo ìntervento non vule né puòi essere un trattato sull'argomento: mi limito quindi a questi pochi esempi che chi è interessato potrà facilmente estendere ad altri casi.
Ma vale forse la pena aggiungere un ulteriore frequentissimo tipo di degrado/falsificazione del linguaggio: l'uso degli eufemismi per deviare l'attenzione dai fatti.
Quando nel 2008 il fallimento delle banche USA (Lemann& Brothers) fece barcollare il sistema finanziario occidentale (Cina e Federazionne Russa non furono toccatci che di striscio) il termine coniato per ingannare i cittadini quale fu ? "Crisi bancaria" o dei "subprime" e non come nella realtà dei fatti,una truffa evidente. Infatti in sostanza il meccanismo che originò la "crisi" fu la trovata "geniale" di immettere sul mercato delle obbligazioni pacchetti di titoli che comprendevano prestiti garantiti e altri aleatori e speculativi per non dire illusori. In termini crudi sarebbe come mescolare miele e sterco sperando che predomini il sapore del miele. Gli investitori si trovarono invece a digerire l'altra sostanza e qui allora l'intervento degli stati chiamati con un altro eufemismo "salvataggio delle banche" : salvati furono invece gli speculatori che avevano avuto l'idea geniale e lo scotto lo pagarono i cittadini tutti. Non gli investori raggirati, che tanta pietà non meritavano perché se invece di perdere i capitali li avessero raddoppiati nulla avrebbero dato allo stato, probabilmente nemmeno le tasse sui profitti, mentre avendo agito da sciocchi chiedevano invece di essere "salvati".
Dunque se truffa diventa "crisi" nel linguaggio "politicamente corretto" , non ci si deve stupire che
affamare con un embargo la popolazione di un'isola nel mare dei Caraibi diventi "difesa della democrazia", cosí come l'assassinio di capi di governo in Medio Oriente diventa "liberazione del popolo dall'oppressione" l'identica motivazione con cui è avvenuto il rapimento di un presidente in Sud America, quando anche i più sprovveduti potevano subito capire che si trattava di ciò che poi è puntualmente seguito: la rapina delle materie prime del Paese.
Infine si deve citare quello che è l'ultimo livello del degrado linguistico e del discorso: l'uso di termini che dissimulano la violazione della logica più elementare. È il caso ad esempio del termine "Fact cheker" (verificatore dei fatti) o anche i combattenti contro le "fake news" o notizie false.
Verificare fattiò notizie presuppone che il verificatore possieda la verità e confronti quindi se i fatti o le notizie corrispondono alla verità che possiede - per grazia divina o capacità divinatoria.
Non soltanto ogni filosofo, ma anch equalunque persona di buon senso riderebbe su una tale costruzione illogica, poiché verificare significa come minimo confrontare i dati e le informazioni, rigettando quelli che si smentiscono per contraddizioni intrinseche o estrinseche. Idem farebbe appunto come già esplicato sopra, un giudice:" audiatur et altera pars" (sentiamo anche l'altra parte).
Ma i "fact checkers" procedono invece come il Ministero della Verità descritto da George Orwell nel romanzo "1984" , un angosciante racconto distopico che sembra ora addirittura superato nel peggio.
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1) Propaganda: come manipolare l'opinione pubblica ( ediz. origin. inglese 1928).
2) https://www.quora.com/Why-have-the-IPCC-prediction-models-performed-so-poorly-predicting-global-temperatures
3) L’8 ottobre scorso il Consiglio
dell’Unione europea ha rinnovato il regime di sanzioni contro le “attività
destabilizzanti” della Russia, che riguarda 80 persone e 20 entità.Inserito in
questa lista dal 15 dicembre 2025, il 71enne residente a Bruxelles è accusato
dei suoi interventi su media definiti filorussi e della diffusione di “teorie
del complotto”. Chiunque abbia letto i suoi libri si è reso conto
che tutte le fonti da lui citate sono esclusivamente occidentali e nessuna
russa, ma tant'è, i ministri degl i esteri degli stati UE non tollerano che un
colonnello che l'ONU aveva impiegato in missioni di pacificazione in vari Paesi
pubblichi documenti che smentiscono clamorosamente la narrazione dell'UE
nello specifico caso russo-ucraino.
https://www.swissinfo.ch/ita/ue-prolunga-di-un-anno-sanzioni-contro-jacques-baud/92271309
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