Freitag, 31. Juli 2020

Una modesta proposta pedagogica per andare oltre ai "banchi a rotelle" (made in I(dio)taly).  Un umile omaggio a Jonathan Swift).

Gli ineffabili  governanti italiani, ai quali la scuola sta veramente a cuore (tanto che non appena scoperto che il Covid 19 colpiva soprattutto gli anziani hanno immediatamente privato i giovani del diritto all'istruzione chiudendo appunto tutte le scuole e le università), hanno giustamente previsto nell'identica logica e buon senso le misure di sicurezza per riaprirle. La proposta dei banchi a rotelle è veramente la prova ultima della serietà,  dell'impegno e non ultimo della fantasia di questi governanti  nel cercare soluzioni ai problemi ... che loro stessi hanno creato.  

I banchi a rotelle sono invero una trovata stupenda, potrebbero diventare un articolo da esportazione "made in I(dio)taly",  una trovata che menti normali non avrebbero potuto concepire. Certo alcuni faranno notare che la proposta è incompleta, mancano infatti le "cattedre a rotelle",  invero necessarie ed utilissime per la sempre più frequente rotazione dei docenti da una cattedra all'altra. Sarebbe più comodo infatti consentire ad es. all'insegnante di religione, entrato in ruolo per intercessione vescovile, e che chiede il trasferimento di cattedra,  di spostarsi direttamente insieme alla cattedra di prima nomina grazie alle rotelle. 
In questo contesto si deve però notare una certa timidezza dei governanti nel prendere le necessarie e rigorose misure per contenere la pandemi(nchi)a.  Schermi di plastica trasparente e mascherine (in preparazione delle museruole ?) sono chiaramente un buon passo in avanti ma tuttavia insufficienti per garantire che anche l'ultimo virus vagabondo ed indebolito non infetti qualche scolaro. 
Mi permetto dunque sulla base della mia esperienza (non solo quella di docente e direttore didattico) di avanzare una proposta più radicale e definitiva. 
Quando studiavo lingue all'istituto di interpretariato, passavo ore nella cabina vetrata ad esercitarmi nella traduzione simultanea (nella cuffia ascoltavo una lingua e nel microfono traducevo nell'altra simultaneamente). 
Dunque, invece dei banchi a rotelle, che richiederebbero manutenzione e continue riparazioni (se come si spera sono previsti pneumatici, ci saranno inevitabili forature) perché non fornire cabine singole ad ogni alunno ? Si risolverebbea anche il problema dei disturbatori, i docenti potrebbero rivolgersi ai singoli studenti senza disturbare i rimanenti, sarebbe finalmente un insegnamento individualizzato non plus ultra. 
Certamente verrebbe a mancare la dimensione sociale, la comunicazione fra gli studenti sarebbe molto ridotta. Ma questa dimensione non è ormai più necessaria nel mondo moderno: il confronto di opinioni e la socializzazione sono cose del passato che in un'economia neoliberista frenano unicamente lo sviluppo senza vantaggio alcuno per gli investitori. 
Recentemente è stata decretata "Madre d'Europa" la cancelliera Angela Merkel : i Padri dell'Europa probabilmente non sarebbero entusiasti ma piuttosto inorriditi al pensiero di aver partorito con questa novella Pasife il Minotauro di Bruxelles. È  probabile che il padre vero sia non il toro mitologico ma un altro animale che per pudore non nomino, uno di quelli in cui sua sorella Circe amava trasformare gli uomini secondo il loro carattere specifico).  
Ma qui devo dissentire nel modo più energico: no, la madre d'Europa nonè Merkel, è la signora Thacher, sí, proprio lei, "the witch"  come la chiamavano i minatori ridotti sul lastrico dalle sue politiche neoliberiste. 
Infatti è dalla bocca della signora Thacher che è uscito  il motto che guida l'Unione Europea: "Non esiste un qualcosa chiamato società, ma soltanto individui".  Questo ideale supremo giustamente dà la priorità assoluta alle differenze individuali, a partire dal genere (e duqnue giustamente evviva il trionfo dei LGBT), e quindi garantisce tutte le libertà individuali negando contestualmente quelle sociali (una conseguenza logica , visto che la società non esiste).  
D'alta parte a che cosa servirebbero le competenze sociali in un mondo in cui i singoli sono innalzati al nuovo ruolo della specie umana : "produttori e consumatori". Lo stadio ultimo della civiltà umana, la "fine della storia" (che  giustamente  Francis Fukuyama dichiarata conclusa con l'avvento del neoliberismo)  vede i cittadini  finalmente liberi dalle pastoie sociali, dalle limitazioni di appartenenza ad una "comunità". E dunque anche la fine di ogni tradizione, poiché quale storia e quali tradizioni possono avere individui singoli ridotti a "produttori e consumatori" ?  

Infine non bisogna dimenticare l'aspetto pratico delle cabine scolastiche: la privacy sarebbe garantita, ci sarebbero meno "aggressioni di gruppo contro  singoli" (per gli anglofili "mobbing"), e anche possibilità di ricevere pubblicità mirata secondo gli interessi individuali: non c'è infatti motivo di escludere l'inserimento di pubblicità  durante le lezioni, se la scuola deve preparare alla vita è indispensabile che assorba fra i propri compiti pedagogici anche l'assuefamento al martellamento pubblicitario continuo, affinché i giovani non si trovino confrontati con questo aspetto essenziale della vita individuale soltanto al di fuori della cabina ... pardon scuola. 
E non mancherebbe un aspetto collaterale positivoi: consentire la pubblicità durante le lezioni individuali in cabina migliorerebbe i bilanci delle istituzioni scolastiche. Non è escluso che le stesse cabine, in cambio dei diritti alla pubblicità,  non possano essere fornite gratuitamente da filantropi, "mecenati alla ricerca del profitto" (per anglofili "sponsor"). 
Sarebbe la soluzione "tutti vincitori": una formula sempre più usata ma probabilmente per pudore nella dizione  anglicizzata "win-win" visto che da un punto di vista logico-conservatore appare impossibile che ci siano soltanto vincitori e nessun perdente: il "Principio di Vilfrido Pareto" prevede sí una eventualità di questo tipo, ma i vantaggi dei "tutti vincitori" non sono certo identici per ciascuno.  
Ma anche questo retaggio logico antiquato finirà per sparire, una nuova logica è infatti in costruzione per spiegare agli individui che il neoliberismo porta unicamente vantaggi essendo questo, come già Leibniz già nel 1710 giustamente aveva intuito, il migliore dei mondi possibili. 

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